Ogni quanto pulire la canna fumaria


Come prima cosa bisogna tenere conto di eventuali leggi a riguardo, in ambito nazionale troviama la legge n.615 del 1966 che si riferisce ad impianti alimentati a combustibile solido con potenza al focolare superiore ai 35 KW e quindi normali stufe e caminetti sono esclusi, anche se per lungo tempo è stata l’unica legge di riferimento, mentre al di sotto dei 35 KW  la legge n. 46 del 1990 poneva obblighi solo per gli impianti almentati a gasolio, gpl o gas metano, ma nel gennaio 2008 è entrato in vigore il decreto 37/2008 che ha sostituito la n.46/90.

Tale decreto equipara all’impianto di riscaldamento di tipo tradizionale anche i caminetti, le stufe a legna e pellet, e quindi sono soggetti alla manutenzione periodica da parte di un tecnico qualificato, purtroppo i particolari per definire i tempi di pulizia e i requisiti del “ tecnico qualificato “ non sono chiari e in attesa di comunicazione dal ministero oginuno si regola come crede.


Alcune province ed alcuni comuni hanno adottato regolamenti o delibere che vincolano i cittadini a precisi obblighi di manutenzione, prevedendo anche multe salate per i trasgressori.
I primi furono quelli di Trento e Bolzano dove sono regolamentate non solo le procedure per la pulizia ma anche tutti gli aspetti del mestiere dello spazzacamio, suddivisione del territorio, scuole professionali ed esami di abilitazione, mentre nel comune di Udine esiste una ordinanza che regolamenta il controllo e la pulizia degli impianti che non rientrano nel quadro legislativo vigente.

Nei comuni che aderiscono al consorziono " Torre Judrio Natisone" ovvero San Giovanni al Natisone
Corno di rosazzo, Premariacco ,Buttrio è stato approvato nel maggio 2008 il nuovo "
Regolamento Comunale di Polizia Urbana" , all'articolo n.26 si prevede la pulizia dei camini, canne fumarie e raccordi con cadenza almeno triennale.

Ove non vi siano indicazioni da parte degli enti preposti, in linea generale, valgono i seguenti principi.
La frequenza di pulizia della canna fumaria di servizio alle comuni stufe o caminetti varia a seconda della frequenza dell'utilizzo e delle dimensioni interne del camino.
Mediamente si rende necessario un'intervento dopo aver consumato tra i 60 e i 100 quintali di legna ben stagionata, che equivale al consumo di un’accensione giornaliera di almeno sei ore durante il periodo di due stagioni invernali.


Se però la canna  ha  una  misura  interna  inferiore  a cm 15x15 o un diametro di cm 15, la pulizia è consigliata alla fine di ogni stagione.
Per le stufe alimentate con Pellet è bene seguire le indicazioni dell'installatore che stabilirà la frequenza  della pulizia in base al tipo d'impianto ed alla qualità del combustibile.

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