Meglio la legna in pedane o sfusa ?

Dipende …

La legna in pedane se è stata correttamente stoccata e tenuta all’asciutto e già mezza stagionata, con meno residui di corteccia e segatura dovuti al taglio, in pezzatura più regolare, nel costo (ad oggi circa 160€ per una pedana di circa 10 q del volume di 2 ms ovvero ”metro cubo stero impilato” ) è compreso il lavoro di accatastamento e della struttura di contenimento, e non appare eccessivo.

A volte però al centro la legna è di pessima qualità oppure ha dei funghi grossi come vikinghi… ma rivolgendosi ad un rivenditore di fiducia un po’ questo inconveniente si previene, anche se arrivando dall’est già impilata neanche lui la può garantire con certezza. 

La legna sfusa costa meno ( 12/13 € al qiuntale ) ma ha un contenuto di acqua maggiore, va stagionata per più tempo e te la devi impilare da solo.

Per piccoli e medi quantitativi, 15 -35q/anno, tra legna in pedane e sfusa la differenza non è molta ma per quantitativi superiori il costo della struttura e di impilamento comincia a pesare e bisogna valutare bene il prezzo della comodità di avere la legna già accatastata.

Sceglieremo la zona più areata e magari soleggiata, ma è più importante che circoli aria piuttosto che batta il sole, si stende a terra un telo di nylon e sopra ci appoggiamo un bancale tipo pallet, lo scopo è quello di sollevare la legna da terra perche non beva l’umidità del terreno e per favorire la circolazione dell’aria anche al centro della catasta, il telo servirà ad impedire all’erba di crescere e intasare questo spazio. Si procede poi all’accatastamento dei ciocchi in maniera regolare se non ci sono sponde di contenimento, a casaccio se il posto lo permette. La disposizione non dovrà essere troppo precisa perche l’aria deve comunque circolare anche al centro.

Infine si coprirà la sommità, ideale sarebbe una struttura in pali che sorregge un tettuccio, ma può andare bene un pezzo di ondulina in vetroresina o una lamiera, al limite anche un telo, è importante coprire la sommità per evitare la pioggia battente che penetrerebbe fino al centro favorendo la formazione di muffa, una volta che la legna è stata aggredita dalla muffa e dai microrganismi che iniziano la decomposizione naturale, brucerà malamente e non renderà più come prima.

Usando un telo bisognerà evitare di avvolgere completamente la catasta perche anche così si formerà la muffa, invece lasciando liberi i lati ci sarà maggior evaporazione, anche se con la pioggia si bagnano le teste dei ciocchi in breve tempo si asciugheranno senza conseguenze…… a meno che non piova per 30 giorni di fila…..

La legnaia

Importantissima importantissima importantissima!!!!!

Gestire correttamente una legnaia mette al riparo da molti problemi anche gravi come l’incendio della fuliggine all’interno della canna fumaria con possibile propagazione ai travi del tetto e conseguenze drammatiche.

L’utilizzo della legna da ardere come combustibile è antichissimo e nel tempo l’uomo ha imparato ad organizzarsi rispettando i tempi della natura, per avere ancora grano da mangiare è indispensabile conservare una parte del raccolto per la semina, e seminare nel momento giusto.

Per trascorrere un inverno al caldo è indispensabile andare nel bosco l’anno prima e tagliare i tronchi in anticipo affinche siano ben stagionati per quando ci si dovrà scaldare.

Ma con l’era moderna queste regole sono state stravolte e si pretende di comperare la legna poco prima di accendere la stufa, ma la legna è sempre quella di una volta e ha bisogno di almeno 12 mesi per perdere la maggior quantità di acqua e bruciando rendere tutto il suo calore.

Di fatto però la legna di bosco te la vendono non essicata, dal momento che viene venduta a peso è chiaro che conviene così, ma anche volendo non ci sarebbe il tempo materiale per farla stagionare data l’emorme richiesta, concentrata in brevi periodi dell’anno.

Quindi la cosa migliore è organizzarsi con una legnaia divisa in due cataste una per l’anno in corso e l’altra pronta per l’anno a venire, solo che le abitazioni sono più piccole e non c’è spazio..... O almeno così sembra.

E’ una questione di priorità, molte volte lo spazio c’è ma lo si utilizza in altro modo, basta un piccolo giardino o il fondo del garage o il marciapiede lungo il muro perimetrale della casa, per accatastare la legna in maniera efficiente e mettersi al riparo da tutta una serie di spiacevoli conseguenze dovute all’utilizzo di legna umida

Legnaia in giardino

Per accatastare la legna in un garage si userà lo stesso accorgimento, sollevarla da terra e anche staccarla dalla parete di fondo, sempre interponendo un bancale, perchè di solito negli spazi chiusi le cataste sono composte da molte file di ciocchi e la parte dietro fa fatica ad asciugarsi invece lasciare 4/5 cm di vuoto è già sufficiente per mantenere una circolazione d’arai adeguata.

Cosa diceva la mamma ? Non stare nella corrente d’aria che prendi freddo !!!! …ecco asciuga più il giro d’aria che il calore del sole…..

Accatastando la legna lungo le pareti perimetrali di solito si pone una sola fila di ciocchi, e non servirà mettere bancali dietro e se è abbastanza riparato dalla pioggia neanche sotto. 

Qualcuno può dire che sia antiestetico sia lungo le pareti sia in mezzo al giardino ma se si comprende l’importanza di avere legna ben stagionata si è più disposti ad accettare un compromesso, non dico di sradicare il roseto che ha piantato il nonno, ma neanche lasciare una colonia di 7 nani da giardino libera di poltrire li in mezzo mentre la legna ammuffisce in cantina!!!!

foto di legna in garage.... intanto immaginala che la poi la metterò

 

Insomma gestire bene la legnaia è il modo per evitare a priori una catena di eventi che si può riassumere in:

Ordino la legna tardi mi arriva umida ho difficoltà di accensione della stufa (perdita di tempo)

Il caminetto o la stufa, si sporca eccessivamente e devo pulire spesso i tubi e il vetro (perdita di tempo e di fatica)

Aprendo la portella ritorna il fumo indietro inquinamento domestico che sporca le pareti e i polmoni, ma per questi ultimi non basta ritinteggiare ….

Il fuoco arde male e non mi scalda come potrebbe (perdita di rendimeto e quindi di soldi)

Ho formazione di condensa nella stufa nei tubi e nella canna fumaria, con fuoriuscita di liquido nero e puzzolente ( disagio in casa difficoltà di pulizia )

Mi prende fuoco la fuliggine catramizzata con conseguente spavento generale chiamata dei pompieri e possibili danni permanenti alla muratura e al tetto se in legno (in seguito all’incendio non posso fare fuoco perche prima deve passare lo spazzacamino che d’inverno è super impegnato o l’impresa per la riparazione del camino….. in pieno inverno…..)

Se vi sembra esagerato sappiate che non lo è, ho tralasciato le situazioni peggiori tipo intossicazione collettive e propagazione d’incendio ad edifici adiacenti con conseguenze drammatiche…

Legnaia a confine coperta con onduline.

Questa catena di eventi è quello che succede normalmente. Il problema sta nella mancanza d'informazione, queste cose venivano tramandate di generazione in generazione, ma nell’epoca moderna l’arrivo del gasolio e del gas hanno interrotto la tradizione di sapienza dell’utilizzo corretto della legna e adesso che da qualche anno il metano non da più una mano e le stufe sono sempre più necessarie anzichè di semplice arredo, è importante recuperare questa sapienza, per evitare di doverle imparare a proprie spese.

Ancora qualche consiglio:

Nella preparazione della legnaia si dovrebbe aver cura di mescolare due essenze di legno, per esempio faggio, che brucia intensamente con fiamma ma fa braci non molto persistenti e rovere che al contrario brucia lentamente con braci che durano a lungo, in modo da scegliere il tipo di legno a seconda delle esigenze sia di riscaldamento che di cottura.

Si accenderà con il faggio e lo si utilizzerà per scaldare rapidamente la stufa.Quando l’ambiente si sarà scaldato a sufficienza si metterà a bruciare il rovere che manterrà il regime di fuoco più costante e a lungo.

Analogamente in uno spolert per cucinare una pizza che ha bisogno di tanto calore per poco tempo si utilizzerà il faggio, mentre per un arrosto che ha bisogno di temperature più basse e tempi più lunghi si utilizzerà il rovere, oltre a regolare opportunamente l'aria comburente e eventualmente il tiraggio della canna fumaria..

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Un po’ di storiamenu_3.html

Per 3 pedane, circa 30q, il costo sarà 480,00€  contro i 380,00 € dei 30q sfusi.

Per 10 pedane, circa 100q, il costo sarà 1600,00 € contro 1300,00 € dei 100q sfusi.

Solitamente per grandi quantitativi il prezzo scende, e per la legna sfusa si ottengono sconti migliori, bisogna considerare anche cosa farne delle pedane una volta svuotate, smontarle e segarle è comunque impegnativo e di solito non vengono ritirate.