Pianalto Franco nasce a Vicenza, bambino vivace creativo segue nell’età giovanile il mestiere del padre ovvero il falegname, ma si dice che anche il nonno abbia fatto lo spazzacamino saltuariamente…

Per dare una svolta alla sua vita attratto dalla passione per la meccanica si arruola volontario nell’esercito come motorista e approda nella regione Friuli in quel di Ialmicco, dove conosce Lidia una bella ragazza che abita tra la caserma ed il paese … Passa una volta, passa due, a forza di fare avanti e indietro i due si conoscono s'innamorano e si sposano.

 

Dal 1965, nel cortile di casa comincia a realizzare i primi lavori in ferro battuto ed anche le prime sculture, una passione che covava da tempo ed ottiene le prime soddisfazioni in diverse mostre, negli anni 70 frequenta alcuni corsi tra cui uno a Treviso con il maestro Toni Benetton e contemporaneamente si getta nell’ impresa di costruire un capannone dove avviare un azienda di progettazione e realizzazioni artistiche in ferro battuto, cancelli, inferriate, letti, piccola oggettistica come portafiori posacenere e porta frutta a forma di foglia, famosa la spettacolare realizzazione “dal vivo“ di una mosca a grandezza naturale utilizzando un solo chiodo da maniscalco.


Produce anche arredamenti per taverne e quest’ultima attività lo porta in contatto con il mondo dei caminetti, dove affascinato dal fuoco vivo inizia il suo personale studio di questa materia ponendosi come obbiettivo la riparazione dei caminetti che fumano.

Imparando dagli sbagli altrui elabora una tecnica che gli permetterà di realizzare in futuro impianti fumari di notevoli dimensioni, come grandi caminetti con la bocca di oltre due metri e mezzo e fogolar con imponenti cappe a cipolla.Un'altro oggetto che attrae la sua attenzione è il classico spolert in muratura della tradizione friulana, e anche a questo manufatto aggiunge il suo personale contributo inserendo una caldaia che riscalda l’ambiente tramite aria calda e poi la piu classica termocucina che in parallelo all’impianto termico riscalda i radiatori.


Memorabili sono le numerose presenze alla Fiera della Casa Moderna nel quartiere fieristico udinese, con il suo particolare stand (una rulotte "sventrata" che si apriva su'intero lato) dove con uno spolert sempre acceso cucinava la polenta offrendola poi ai visitatori con formaggio, salame e taiut.

Nel 1980 decide di abbandonare l’attività del ferro battuto e dedicarsi completamente ai caminetti e spolert, fino al 1992 quando si prende un periodo di riposo… ma lo spirito artigiano è sempre in agguato e poco dopo riapre baracca e burattini …..concentrandosi più che altro su caminetti artistici e diciamo così "fuori misura"

....Dal 2000 è in pensione e si dedica ad altro.....

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