Come un camino ti distrugge la casa

Ci sono due motivi per cui un’abitazione subisce danni a causa del mal funzionamento di un impianto fumario:

Nel caso in cui la fuliggine all’interno del camino si incendi, di solito a seguito della catramizzazione della stessa.

Oppure nel caso in cui un camino, anche se di recente costruzione, si male installato ovvero non siano state rispettate le distanze di sicurezza indicate nelle normative (Uni 10683), oppure siano stati utilizzati materiali non idonei, ad esempio un tubo in acciaio inox certificato per funzionare in un impianto a combustibile gassoso ed invece installato in un impianto a legna...

Vediamo nello specifico che cosa accade, primo motivo:

Utilizzando legna umida si genera una catena di eventi; si ha difficoltà di accensione e gestione del fuoco, si consuma più combustibile perche l’acqua evaporando ruba energia, si creano depositi catramosi nel generatore diminuendone il rendimento ma soprattutto si crea fuliggine catramizzata nella canna fumaria.


La fuliggine è costituita da carbonio e può quindi bruciare ancora, ma fintanto che è sotto forma di polvere lanugginosa non riesce a propagare la fiamma, è un po’ come spargere segatura sul pavimento e poi cercare di incendiarla, brucia infatti fintanto che si tiene una fiamma accostata, togliendo la fiamma la segatura si spegne, invece comprimendola come in un tronchetto, una volta innescata, la fiamma si propagherà autonomamente.


Ed è questo che fa l’umidità nella canna fumaria, in pratica bagnandosi e riasciugandosi varie volte la fuliggine diventa compatta ed una volta innescato l’incendio nei tubi, vicino alla stufa o caminetto, si propagherà lungo tutto il camino sviluppando un forte calore che può far raggiungere alla muratura anche 600°c.


A questo punto il camino subisce una dilatazione e appaiono le crepe all’interno e all’esterno, se l’aumento di temperatura è violento le crepe saranno evidenti, se è lento, perche magari la muratura è molto umida, le crepe possono essere appena visibili, tutta via la canna rimane quasi sempre danneggiata.


Se le travi del tetto o del solaio sono vicine alla canna fumaria possono incendiarsi, il legno come sappiano prende fuoco a circa 200/250 °c, ma non solo, infatti anche a temperature molto più basse la sua struttura comincia ad alterarsi e se il calore dura a lungo innesca una sorta di combustione senza fiamma ( perche le parti volatili che la costituiscono evaporano prima ) che può durare anche molte ore, trasformandosi successivamente in un incendio vero e proprio.


Accade cosi che un impianto che ha funzionato benissimo per 20 anni dopo una stagione di legna umida subisca l’incendio della fuliggine con conseguenti danni….. e sorge la domanda... “ma come è sempre andato bene !!!!”

Legna male accatastata, ammuffita ed inevitabilmente umida

Prima ed dopo la pulizia di una canna che presenta un normale strato di fuliggine non catramizzato

Canna fumaria con fuliggine catramizzata.

Alcuni esempi di tubi doppia parete installati in aderenza a travi in legno, è solo questione di tempo prima che succeda un guaio.

E con i camini in muratura non va meglio, in questi casi manca totalmente il rivestimento e l'isolante

Secondo motivo:

L’altro motivo è un impianto realizzato male utilizzando magari tubi in acciaio inox cosidetti doppia parete, ovvero costituiti da un tubo interno, uno strato di isolante di 2,5 cm in genere lana minerale ( anche chiamata “lana di roccia” di color nocciola) e un altro tubo che li contiene entrambi.

Molti installatori pensano che questo tubo sia sufficientemente isolato e si possa posizionare in adiacenza a travi e solai, non è cosi, infatti nei mesi più freddi l’utilizzo della stufa o caminetto diventa più intenso e il camino si surriscalda anche esternamente innescando l’incendio.

Lo stesso discorso vale per i camini in muratura che vanno anch'essi rivestiti con tramezze, isolati e distaziati dai travi


In questo ultimo caso quindi il disastro è causato dall’imperizia del costruttore/montatore del camino che non si è preso la briga di chiedere alla ditta che gli ha venduto il tubo, la certificazione che il suddetto tubo possa essere installato vicino a parti combustibili ed eventualmente a quale distanza minima.

Spesso in complicità con il comittente del lavoro che per risparmiare affida al prezzo più basso che non fornisce certificazioni scritte, ma solo a parole.

 

La pulizia :

Il ragionamento “brucio quello che mi pare tanto poi chiamo lo spazzacamino e mi pulisce tutto” non funziona.

La fuliggine catramizzata non viene via mai completamente perche è molto dura, anche nelle tubazioni in metallo. Certo una pulizia periodica ne diminuisce lo spessore e così in caso di incendio ci sarà meno “ combustibile” e quindi meno danni, ma il rischio d’incendio non è mai scongiurato del tutto, certo io utilizzo attrezzature particolari studiate apposta per rimuovere il catrame, ma è un trattamento aggressivo ed a un certo punto è necessario fermarsi per non creare danni seri.



 

La maggior parte degli incendi delle canne fumarie si possono prevenire avendo cura di bruciare solo legna secca, ovvero con umidità relativa non superiore al 15-18%.


Un'altra causa della catramizzazione è utilizzare la stufa o il caminetto con un fuoco poco intenso.


Magari si è rimasti impressionati da un incendio del camino e pensando che questo sia stato originato da un eccesivo carico di legna si tende a introdurre nel focolare un ciocco alla volta facendolo funzionare l’impianto sempre al minimo, oppure si fa un carico normale ( due tre ciocchi ) ma si riduce subito al minimo l’aria comburente ottenendo un fuoco sempre “soffocato” , spesso nella convinzione errata di sfruttare meglio il combustibile, in entrambi i casi la canna fumaria non si scalda a sufficienza e anche bruciando legna secca quel 15-18 % di umidità che normalmente uscirebbe dal comignolo sotto forma di vapore senza creare problemi, crea la catramizzazione. E bello che fatto zac ! Zappata sui piedi !!!

Una canna catramizzata prima e dopo la pulizia, si può notare come in certi punti ci sia ancora fuliggine catramizzata (più scuri), ma in certi altri si vede il cemento (zone chiare), insistere ancora portebbe danneggiarla gravemente.

Una canna in refrattario di recente costrzione ha subito un incendio violento ... e si è rotta

Riassumendo….. cosa fare?

 

Se devi costruire un impianto fumario nuovo rivolgiti ad un fumista e non solo al muratore di fiducia, chiedi che i materiali utilizzati siano certificati dal produttore come idonei all'uso che ne vuoi fare, chiedi che l’installatore dichiari per iscritto che ha montato la canna rispettando la normativa UNI 10683, includi nel contratto preliminare che il saldo avverrà solo dopo che ti avrà fornito questi documenti.

Chiedi almeno tre preventivi per comparare non solo il prezzo ma anche le soluzioni tecniche proposte dalle diverse ditte, è indice di serietà della ditta se il preventivo fornisce un elenco in dettaglio dei materiali usati e della mano d'opera con relativo prezzo, al contrario un frequente uso della parola "forfettario" dovrebbe far sollevare il soppracciglio.

Se invece hai un impianto già costruito e ti ho fatto venire un sacco di dubbi..... Bene ! Solo gli sciocchi non hanno mai dubbi!

Ecco cosa puoi fare :

Verifica se nell’intero edificio in adiacenza alla canna fumaria ci sono parti combustibili, travi di solai, batti scopa, tende, mobili, cianfrusaglie accatastate in soffitta, nel caso di una stufa in cucina controlla che il tubo non sia troppo vicino al legno se attraversa i pensili, dove possibile bisogna isolare con vermiculite compressa o silicato di calcio, lasciando sempre un piccolo spazio tra il camino e l'isolante, di almeno 1 o 2 cm in modo che l'aria passando raffreddi le superfici.

Per eventuali travature troppo vicine o sospette, come nel caso di un controsoffitto dove non sia possibile vedere, rivolgiti ad un tecnico, ad esempio un geometra, un perito o anche un fumista.

Quando una canna fumaria deve attraversare un solaio in legno si utilizza un insieme di elementi definiti "attraversamento tetto" o "passaggio tetto" digitando sul google queste due parole avrai un idea di come le varie ditte propongano una soluzione sicura e certificata.

Il discorso non è tutto qui, ci sono altri aspetti che influiscono sul funzionamento e sulla sicurezza di un impianto a legna, come il dimensionamento corretto del camino, la forma e la posizione del comignolo, il tipo di legna usata....ed altri ancora..... Ma i due motivi sopra descritti sono le anomalie statisticamente più importanti.

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